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Sindrome di Dorian Gray: un italiano su due teme l’invecchiamento
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Sindrome di Dorian Gray: un italiano su due teme l’invecchiamento

Scopri come un italiano su due soffre della sindrome di Dorian Gray, temendo perdita di attrattività e utilità sociale. La terza età inizia a 71 anni in Italia.

La Redazione ·30 aprile 2026 8:24 ·1 min di lettura

La percezione della vecchiaia in Italia si sta trasformando profondamente. Non è più un semplice passaggio biologico, ma una minaccia simbolica che incute timore per l’immagine, la competenza e il ruolo nella società. Uno su due italiani vive la cosiddetta sindrome di Dorian Gray: quella paura atavica di perdere l’attrattività fisica con l’avanzare degli anni. Il 47% degli intervistati confessa questo terrore intimo, mentre un altro 47% teme di non sentirsi più utile agli altri.

Oggi, la terza età slitta sempre più in là. Gli italiani la collocano in media intorno ai 71 anni, un’età simbolica che riflette l’allungamento dell’aspettativa di vita. Diventare anziani non coincide più con il pensionamento, ma con il calo della salute o dell’autonomia. È un cambiamento culturale profondo: la vecchiaia non è fine, ma transizione.

I timori, però, sono radicati. Il 41% ha paura di contare meno per la società, di svanire nel nulla sociale. Il 30% si angustia per traguardi non raggiunti, per una vita che sembra incompleta. Solo il 20%, invece, paventa l’isolamento dalla rete di amici e conoscenti. Invecchiare, dunque, colpisce al cuore il contributo personale, più che i legami affettivi. È una crisi di identità, un’ombra che allunga su ciò che siamo stati e potremmo essere.

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