Borghetto-Valle Aurelia senza autobus: residenti isolati dai lavori
Cantiere sulla rete fognaria e capolinea chiuso: Borghetto-Valle Aurelia resta senza la linea 495 e chiede un servizio sostitutivo.
A Borghetto-Valle Aurelia il tempo dei cantieri sta diventando anche il tempo dell’isolamento. Da quando, il 26 giugno, sono partiti i lavori per il rifacimento della rete fognaria, il capolinea dove sostavano i mezzi Atac della linea 495 è stato transennato e trasformato in un deposito di materiali, lasciando il quartiere senza un collegamento diretto con il resto della città.
Il risultato è immediato e pesante: chi vive nella zona, invece di salire su un autobus vicino casa, deve oggi affrontare a piedi almeno un chilometro e mezzo per raggiungere la fermata utile più vicina. Una distanza che per molti non è un semplice disagio, ma un ostacolo concreto alla vita quotidiana. Nel quartiere, dove abitano soprattutto persone anziane, la mancanza del servizio pubblico si traduce in un isolamento fatto di sole, marciapiedi impraticabili e spostamenti sempre più complicati. Non sorprende, allora, il cartello appeso alle barriere di acciaio: “Atac dove sei?”. È uno sfogo, ma anche una richiesta precisa.
Tiziana, residente in via delle Ceramiche da sempre, racconta un disagio che va oltre la sospensione della linea. Per sua madre, per i vicini, per chi ha difficoltà a muoversi, la strada si è fatta più lunga e più dura. Persino le attività più ordinarie, come andare a fare la spesa, richiedono oggi uno sforzo sproporzionato. E poi c’è il problema del quartiere in sé, stretto tra transenne e accessi limitati, con i marciapiedi resi di fatto inutilizzabili e i residenti costretti a camminare sulla carreggiata. La sensazione, sempre più netta, è che i lavori siano stati avviati senza una reale considerazione per chi dipende dalla linea 495 per muoversi ogni giorno.
Da qui la richiesta che circola tra gli abitanti: un servizio sostitutivo, una navetta almeno temporanea, capace di coprire il quartiere fino alla fine degli interventi. È una soluzione che, per molti, dovrebbe essere stata prevista fin dall’inizio. Anche perché la questione non riguarda solo la comodità, ma il diritto a restare connessi alla città quando il trasporto pubblico ordinario viene meno.
Atac dice di essere pronta a intervenire, ma chiarisce che prima serve un passaggio tecnico tra il Dipartimento Mobilità e il Dipartimento Lavori Pubblici, chiamati a stabilire quali mezzi possano effettivamente transitare nell’area e quali no. Il nodo, al momento, è soprattutto il peso dei veicoli: quelli sopra le tre tonnellate e mezzo non possono passare, mentre un autobus di dodici metri può arrivare a pesare 15 o 16 tonnellate. Un dato che complica ogni ipotesi di ripristino immediato e che rende evidente quanto la soluzione dipenda da una scelta coordinata delle istituzioni coinvolte.
Sul piano politico, la vicenda ha già acceso le critiche. Daniele Giannini, esponente della Lega, parla di una cattiva organizzazione e attribuisce responsabilità sia ad Atac sia al Municipio XIV. La sua richiesta è netta: riportare al più presto la linea 495 a servizio di Borghetto-Valle Aurelia, perché senza quel collegamento i residenti restano prigionieri di una mobilità dimezzata e di una sicurezza che, di fatto, viene negata proprio a chi ne avrebbe più bisogno.