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Banda ultralarga nei Comuni del Lazio colpiti dal sisma: Unidata porta la nuova connettività in 186 sedi pubbliche
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Banda ultralarga nei Comuni del Lazio colpiti dal sisma: Unidata porta la nuova connettività in 186 sedi pubbliche

Unidata porta connettività fino a 1 Gigabit al secondo in 186 sedi pubbliche delle aree terremotate del Centro Italia.

La Redazione ·23 luglio 2026 5:18 ·2 min di lettura

La ricostruzione non riguarda solo case, strade e piazze: oggi passa anche dalla qualità delle connessioni. È in questa direzione che si muove il progetto affidato a Unidata, chiamata a rafforzare l’infrastruttura digitale di 186 sedi comunali nelle aree del Centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016, con un’attenzione particolare ai Comuni del Lazio. L’obiettivo è netto: offrire alle amministrazioni locali reti più moderne, sicure e affidabili, capaci di sostenere la continuità operativa e accompagnare l’evoluzione dei servizi pubblici digitali rivolti a cittadini, imprese e comunità.

Il cuore dell’intervento è la costruzione di una base tecnologica più solida. Il progetto prevede la realizzazione della rete di accesso, l’attivazione di collegamenti in banda ultralarga fino a 1 Gigabit al secondo, l’installazione di apparati dedicati alla sicurezza informatica e la gestione continuativa dei servizi di assistenza e manutenzione. Non si tratta soltanto di portare più velocità, ma di creare un’infrastruttura in grado di reggere nel tempo, con livelli di affidabilità adeguati al ruolo strategico che la pubblica amministrazione locale è chiamata a svolgere.

In territori segnati dal sisma, dove la fragilità materiale si accompagna spesso a un ritardo infrastrutturale più ampio, la connettività diventa un fattore decisivo di ripartenza. Una rete performante permette agli uffici comunali di lavorare con maggiore efficienza, di garantire servizi più continui e di accelerare quella modernizzazione amministrativa che oggi è indispensabile per ridurre il divario digitale. È un passaggio concreto, quasi silenzioso, ma destinato a incidere sulla qualità della vita quotidiana e sulla capacità dei territori di restare connessi al proprio futuro.

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L’intervento sarà realizzato da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Unidata, che detiene l’85% della compagine, insieme a Eagle Project, presente con il 15%. Il valore complessivo supera i 2,5 milioni di euro e il programma comprende una fase di progettazione esecutiva, la costruzione delle infrastrutture e una successiva gestione pluriennale dei servizi, con attività di manutenzione e supporto tecnico. Una struttura pensata non solo per installare reti, ma per garantire continuità e presidio nel tempo.

Nel progetto è prevista anche, per alcune sedi della Regione Umbria, la connessione ai Data Center regionali attraverso reti VPN MPLS dedicate, a conferma di una visione che va oltre il singolo intervento locale e punta a integrare in modo più organico i diversi livelli della macchina pubblica. Ma è nel Lazio, nelle aree terremotate, che l’impatto assume un valore particolarmente evidente: qui la disponibilità di connessioni sicure e performanti può diventare uno strumento concreto per sostenere la ripartenza, rafforzare l’efficienza amministrativa e offrire servizi pubblici sempre più accessibili e digitalizzati.

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