Borse europee in rialzo in attesa del vertice Trump-Xi
Borse europee in rialzo in attesa Trump-Xi. FTSE MIB verso 50.000, Stmicroelectronics brilla, spread a 75 punti. Petrolio giù, oro stabile.
Le borse europee navigano in acque positive, spinte da un’ondata di ottimismo che segue la chiusura contrastata di Wall Street e i segnali incoraggianti dei future americani. A Milano, il FTSE MIB riprende con decisione la corsa verso la soglia dei 50.000 punti, mentre Parigi vede il CAC 40 in salita, Francoforte il DAX 40, Madrid l’IBEX 35, Amsterdam l’AEX e Londra il FTSE 100. È un risveglio carico di aspettative, con tutti gli sguardi puntati su un evento cruciale: l’incontro tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping, in programma giovedì e venerdì.
Questo vis-à-vis potrebbe sbloccare le trattative tra Stati Uniti e Iran, arenate in un pericoloso stallo che alimenta le tensioni in Medio Oriente. Il conflitto tiene i prezzi dell’energia alle stelle, contribuendo a un’inflazione mondiale che non accenna a rallentare. Negli Usa, l’indice dei prezzi ad aprile ha toccato il 3,8%, allontanando le speranze di un allentamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve. In questo contesto di incertezze geopolitiche, i mercati cercano rifugio in movimenti tattici, premiando chi mostra solidità.
A Piazza Affari, sotto i riflettori finiscono le azioni delle società che hanno svelato i conti trimestrali: Inwit, Recordati e Avio scattano in avanti con convinzione. Stmicroelectronics recupera terreno dopo lo scivolone della vigilia, in sintonia con il rimbalzo dei titoli dei semiconduttori. Le banche viaggiano toniche, mentre gli investitori scrutano l’orizzonte in cerca di segnali su possibili operazioni di M&A. Banca Monte dei Paschi di Siena brinda ancora ai risultati superiori alle attese, con Bper Banca a guidare il gruppo. Al contrario, il lusso arranca: Moncler chiude in coda, vittima di una debolezza settoriale.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio arretra leggermente: il WTI perde l’1,2% a 100,93 dollari al barile, il Brent dell’1,16% a 106,5. L’oro spot resta stabile a 4.710 dollari l’oncia, con un lieve calo dello 0,1%. Sul cambi, l’euro si muove poco, quotato a 1,1725 dollari – da 1,172 di ieri – 184,92 yen e con il dollaro/yen a 157,71. Il Bitcoin guadagna terreno, salendo a 81.114 dollari con un +0,38%.
Intanto, lo spread tra BTP e Bund si contrae a 75 punti base, dai 77 della chiusura precedente. Il rendimento del BTP decennale benchmark scende al 3,84%, dal 3,86% di ieri. Un sospiro di sollievo per i titoli di Stato italiani, in un quadro dove ogni punto base conta per orientare le strategie degli investitori.