Gea 2076 – ricordi dal futuro, la mostra che denuncia la crisi climatica a Roma
Scopri Gea 2076 a Trastevere: installazione che denuncia 155 mln danni climatici nel Lazio e invita all'azione con eventi interattivi fino al 12 aprile.
Gea 2076 – ricordi dal futuro catapulta i visitatori nel cuore pulsante di Trastevere, a piazza di San Cosimato, dove l'artista Alessandro Calizza ha creato un'installazione-museo che non è solo arte, ma un monito vivo e tangibile. Qui, tra le mura storiche di Roma, si materializzano i danni della crisi climatica: quasi 155 milioni di euro di perdite causate da eventi meteo-idro estremi nel Lazio dal 2015 al 2024, coperti solo per il 18% da stanziamenti pubblici. Il Lazio, quindicesimo tra le regioni più colpite, ha però investito 674 milioni in prevenzione del dissesto idrogeologico, posizionandosi al settimo posto nazionale. Eppure, questi numeri gridano un'evidenza ineludibile: la crisi non è un'ipotesi lontana, ma una realtà che devasta territori e comunità oggi.
Chiara Campione, direttrice esecutiva di Greenpeace Italia, lo afferma con drammatica chiarezza: «Quasi 155 milioni di danni in dieci anni mostrano quanto la crisi climatica colpisca già i nostri territori». L'installazione Gea 2076 forza lo sguardo verso il futuro, rivelando scenari distopici forgiati dall'inerzia politica e dalla sete di profitto delle aziende inquinanti. Calizza spiega il suo intento con passione: ha trasformato l'opera in uno strumento di analisi critica, un dispositivo interattivo che stimola una presa di coscienza personale e collettiva, lontano dalle rigide cornici dei musei tradizionali. Non genera ansia fine a se stessa, ma invita a un dialogo consapevole, accessibile a giovani e adulti alike.
Attraverso un percorso immersivo in tre aree integrate, i visitatori viaggiano mezzo secolo avanti, esplorando cause, responsabilità e – soprattutto – la possibilità concreta di un cambiamento di rotta. Aperta gratuitamente dalle 10 alle 20 per tutto il weekend fino a domenica 12 aprile, la mostra si anima con eventi che intrecciano arte e azione. Sabato 11, dalle 11 alle 18, il laboratorio per bambini «L’arca verde parte alle 18.00» invita i piccoli da sei anni in su a dipingere, con colori atossici ma indelebili, ciò che non vogliono perdere nel futuro – abiti da lavoro consigliati. Domenica 12, dalle 18.30 alle 20, Senza Parole Live moderated by Alessia Sarrica raduna voci autorevoli: Carla Mastrantonio di SPI CGIL sul diritto alla casa, l'architetta Flavia Sorichetti e Simona Abbate di Greenpeace sull'ecoansia e gli spazi verdi, con live drawing dell'autore Alec Trenta.
Il viaggio di Gea 2076 non si ferma a Roma. Prossima tappa a Padova dal 17 al 19 aprile per la Climate Action Week, poi Bari dal 22 al 24 maggio. Un invito pressante a non voltarsi indietro, ma a trasformare la visione distopica in un futuro sostenibile.